Just a stupid 17. In love with books and OTH.
May 16th
1:01 AM
Aiutami a trovare la forza. Mi sto perdendo. Ancora. La mia testa non va e devo riuscire a ricordarmi la storia di Renee, essa è con me. Ho bisogno di aiuto. Di una persona che mi indichi la bellezza, mi aiuti a trovarla. Una persona che abbia un animo meraviglioso. Io l’ho trovata, ma credo che lei non voglia camminare con me.

Aiutami a trovare la forza. Mi sto perdendo. Ancora. La mia testa non va e devo riuscire a ricordarmi la storia di Renee, essa è con me. Ho bisogno di aiuto. Di una persona che mi indichi la bellezza, mi aiuti a trovarla. Una persona che abbia un animo meraviglioso. Io l’ho trovata, ma credo che lei non voglia camminare con me.

May 13th
11:05 PM
Via
May 12th
5:32 PM

On travel

Si va?

Dove?

Si va. Punto.

Ecco il senso della nostra vita, il secondo appena trascorso, quest’altro ancora e quello che sta venendo ed è già passato e che tra pochissimo formerà un minuto.

Ecco, le cose, tipo il tempo, vanno avanti, indipendentemente dalla nostra volontà.

Qualunque essa sia. Qualunque.

E non ci rimane altro che affrontare il nostro cammino con la convinzione di poter scegliere la strada ma non la destinazione, e non importa come o quando, ma arriveremo allo stesso punto.

E quando ci ritroveremo, se ci ritroveremo, ci avvolgerà lo spettro delle cose non dette, degli abbracci non dati, dei baci rinnegati, dei saluti pieni di paura.

E’ incredibile.

Non impariamo mai.

Non capiamo quanto la vita sia un dono, una concessione a tempo determinato.

Ci sono state persone a cui è scaduto il contratto, per anzianità, malattia, sfortuna.

Alcuni, quel contratto, l’avrebbero meritato a tempo indeterminato.

Ma non c’è riforma della vita che tenga, non c’è tecnico che la possa scrivere.

Noi sappiamo tutto questo, eccome.

Eppure, eppur siam qui.

Eppure sono qui.

A parlare delle cose che non farò mai.

Come dimostrare il mio affetto verso alcune care persone, come aiutarne altre o impare a chiedere l’aiuto, come l’idea che io possa sconfiggere definitivamente il mio male e che un giorno tutto sarà solo un (brutto) ricordo.

Perché la mia vita è ora, eppure è già passata l’occasione di cambiarla, bastava fare un gesto concreto e non scrivere questo post.

Semplice, no?

E invece scrive e fuggo dalle persone, alcune di questo sono le più belle che questo mondo potesse farmi trovare durante il mio cammino.

Penso che io sia davvero un pessimo cristiano, e che non meriti di ritrovare un rapporto con la fede.

Penso che accusarmi sia il modo per non affrontare e risolvere i miei problemi.

E’ dura a volte, dirsi “don’t worry, it gets better”, quando nulla va better.

Poi ci penso: scrivo da un computer portatile e navigo la rete grazie ad una ADSL molto veloce, mando (accade di rado) un messaggio dal mio Galaxy SII, prima giocava a FIFA12 con la mia Xbox360 e oggi a scuola non sono dovuto entrare alla seconda ora grazie perché ci sono andato in moto e non a piedi, e intanto pianifico il mio viaggio di due settimane in Irlanda e meno di un mese fa son stato in gita per cinque giorni con la classe, e a 17 anni ho già visitato Londra, Barcellona, Madrid, Parigi, Milano, New York, Venezia, Firenze e ho visto la mia squadra del cuore per cinque volte allo stadio e ho una casa spaziosa e non muoio certamente di inedia.

Capirete quanto io sia un motivo per il genere umano, perché non dovrei lamentarmi di nulla.

E tutto quello che non ho, è perché non l’ho voluto.

La felicità non si compra con due soldi, la malinconia, la depressione, l’ansia, l’insicurezza è a basso prezzo, spesso in svendita.

E migliaia di attimi sono passati ancora, e io sono qua.

Chiedendomi se davvero me ne voglia andare oppure se questa sia la storia della mia vita, e che il mio cammino, il mio viaggio, stiano andando nella direzione: quella che non voglio, ma è mia, da me determinata.

E si va.

Non so dove.

Ma in realtà si, eccome.

May 11th
11:32 PM

Please, text me back

Just this. I want you next to me, I need you next to me. Please.

May 8th
6:03 PM
Via
May 7th
3:23 AM

Wonderwall

Lei capirà.

Tutto andrà bene.

In ogni caso.

Ora, a mente fredda, dopo una birra bevuta di nascosto, ho capito.

E tra quattro ore vado a correre.

Notte.

3:13 AM
Via
12:39 AM
Via

Forever Alone

12:20 AM

Vivrò solo per tutta la vita

E vorrei piangere.

http://www.youtube.com/watch?v=CgSR4ltkDCg

12:06 AM

The end

Era online, ha visto il messaggio e non ha risposto.

Me lo merito.

Un’altra persona che se ne va anche se non c’è mai stata.

E niente, davvero niente, ha girato per il verso giusto.

A me l’ultima parola, a loro l’addio silenzioso, perché non si dice mai addio a chi non hai mai dato e fatto nulla per meritarselo.

Sono i Pearl Jam, il suo gruppo preferito, penso, a cantare The end, che, tra l’altro, è una canzone bellissima.

Come lei.

E io non sarò mai abbastanza, e fa bene a evitarmi.

Addio.

Mi avrebbe cambiato la vita, dandole un senso.

Avrei voluto amarla.

Invece è finita, senza che mai iniziasse, e questa è la storia della mia vita.

Che sarà solitaria per sempre.

May 6th
8:34 PM

Now what?

Oh cazzo, ora è online dopo che le ho ho risposto ieri mattina, 18 ore dopo la sua, di risposta.

Ho aperto FB per tutto il giorno aspettando di vedere la casella di posta colorata di rosso, e niente.

Ora ho visto che è connessa, anche se io sono off.

E se non mi risponde più?

Ah, sia chiaro, me ne farò una ragione, con tristezza, ma me ne farò una.

Basta, sono un misantropo, del cazzo, ma sono sempre un misantropo.

Magari ho perso troppo tempo, non le interesso e si sente con un altro e forse mi risponderà per pena, senza entusiasmo.

E, vattelapesca, io ci rinuncio a voler bene ad una persona.

Tanto non so cosa si debba fare poi.

Ti prego rispondimi, perché ho tanta paura di restare solo e di continuare a essere una persona orribile e ho bisogno di ritrovare l’idea di amore, arte e bellezza e tu sei l’unica cosa che conta davvero.

1:49 AM

Sui referendum nella mia regione

Metti 10 si per cambiare la Sardegna, anzi mettine 15 e se vuoi anche 20, che magari le cose cambiano ancora di più.
Evviva la rivoluzione, anzi la revolucion!
Non ci ferma nessuno ormai, noi che siam gente informata, con chi vi credete di avere a che fare?
Spalle larghe, petto all’infuori e testa alta, anzi altissima che domani la Casta ci sente, qui, cara gente disinteressata e snob, non ci sarà spazio per respirare, che noi ai seggi ci saremo, eccome.
Mettiamo dieci si su tutto, anche sul quesito che ci chiede se vogliamo cambiare il nostro con una sequenza di codici binari, non ci fregate mica, sa?
Ah, non vai a votare eh, solito radical chic, pff, voi parlate tanto, ma si sa, si sa davvero molto bene che, infondo infondo, della Casta volete farne parte.
Si signore, noi siamo le firme le abbiamo raccolte e portiamo la Sardegna al cambiamento, pensa che abbiamo anche proposto un referendum per riscrivere lo Statuto, ci pensi? Lo statuto! 
E non è finita qua! Pensa che saranno delle persone a caso, gente come voi, veri rivoluzionari dei quattro mori, a poter avere questo privilegio! Lo statuto, chiaro? Metti un si, che non son cose da tutti i giorni.
Noi siamo duri e puri, e Cappellacci è uno di noi, anzi è il nostro Obama, anzi è ancora di più: è proprio Cappellacci, l’Ugo nazionale.
Lui si che si è battuto per questi referendum e non c’è stato giorno in cui non abbia fatto appelli, ma che dico appelli, grida per tutta l’isola, è andato porta a porta, grotta per grotta, nuraghe per nuraghe a chiedere 10 si per la Revolucion dei quattro mori, anzi dei due mori, che quattro sono troppi e così il costo delle bandiere sarà minore, siamo in tempi di crisi e c’è bisogno di sobrietà, due stelle bastano, forse una, no no, due.
E allora, 10 si, mi raccomando.
Per cosa? Ah, non lo sapete?
Non sapete che dopo che inonderete le urne quegli schifosi, poltronari, ladroni e chi più ne ha più ne metta, andranno beatamente a farsi fottere, sapete che figata, assurda eh?
-10 si prego, che si cambia.
-Cosa?
-Tutto.
-E chi lo farà?
-Noi.
-Ma ne siam certi?
-Ovviamente, questi referendum sono stati proposti da chi è al governo della Regione, da consiglieri regionali, che potevano fare tutte queste cose lavorando ogni giorno, discutendo con i vari rappresentanti delle forze politiche presenti in aula, trovando una soluzione alle domande referendarie, ma vuoi mettere la togata di far scegliere al popolo sardo e sardista tutte queste cose?
-E allora perché si vota?
-Ah, non lo sai?
-No.
-Non hai capito niente, metti 10 si va, così cambiamo le cose anche per gente come te.
-Ma cambiano si?
-Che non ti fidi? Non ti fidi di persone come me, di tutti quelli che han raccolto le firme, che han fatto campagna referendaria in tutto il nostro bellissimo territorio, che non ti fidi del nostro Ugo, del presidente?
-Già, hai ragione. Infondo avete già pensato a chi sostituirà, per esempio, le mansioni che la provincia svolge per garantire la sicurezza nel liceo di mio figlio? Vero? Voi avrete già una soluzione, anzi un altro referendum pronto, caldo caldo, tutto da votare, no?
-Che scherzi? 
Tutto sotto controllo.
-Come tutte le altre volte, vero?
Tranquillo. 10 si e si cambia.
-Mi hai convinto.
-Sapevo avresti capito.
-Si, avete vinto. Ma non mi avrete mai, prendetevi per dieci minuti o forse solo per cinque il diritto di muovere i fili di migliaia di sardi, che ci credono davvero, sperando che la loro regione non sia un parassita dello stato, che le provincie son troppe e che non servono a niente, che i consiglieri regionali sono troppi, e poi saranno troppi ancora e ne basterà uno, che sarà chiamato re, e poi saremo davvero rappresentati, mica come ora, che sono tanti e troppi e non sono gente come noi, non sanno nulla di noi, e poi vuoi mettere quella figata dello statuto o quella delle primarie e l’azzeramento di cda e quello robe varie che sono tutto un magna magna? 
Già, i miei complimenti, ci siete riusciti.
Chiunque sia dietro questa splendida operazione si prenda pure i miei complimenti.
Dal 7 maggio si vivrà in un posto nuovo, decisamente più fico, e la casta sarà sconfitta.
-Ci voglio proprio credere.
-10 si per cambiare.
-Anche 15, meglio 20.

May 4th
3:24 PM
Via

Speechless: '' C’erano cose che volevo dirgli. Ma sapevo che gli avrebbero fatto male. Così le seppellii e lasciai che facessero...

Non so per quale assurdo motivo - ma ieri sera pensavo a questa citazione. Da una parte ho sempre creduto fermamente che il silenzio fosse una forma di comunicazione sofisticata e meravigliosa, basta pensare all’intimità che si crea tra due sguardi, agli abbracci e al sorriso che riluce sul viso…

May 3rd
11:13 PM

Mai rileggere o pensare alle cose scritte

Che poi, altrimenti, sbatti le mani sulla fronte e ti dici: “ma che cazzo ho scritto?!?”.

Io non ci so fare con le persone, e specialmente nel caso in cui capiti, come è successo oggi, di avere una conversazione con qualcuno con cui non la massima confidenza, beh, vado nel panico più totale: dimenticando perfino il tradizionale soggetto+verbo+complemento.

Però, migliorerò.

Credo, spero. 

Però non dovevo rileggere le conversazioni, altrimenti non riesco a prender sonno la notte, pensando a un trilione di cose migliori che avrei potuto dire al posto di quella cazzata.

Che magari, lette dagli altri, non sono nemmeno così tanto idiote, ma viste da me, beh, son pare di un analfabeta.